San Matteo Apostolo
San Matteo è uno dei dodici apostoli di Gesù e, secondo la tradizione della Chiesa, autore del primo Vangelo canonico. Prima della chiamata era un pubblicano, cioè un esattore delle tasse al servizio dell’amministrazione romana — un dettaglio che ne ha fatto, nei secoli, il patrono di categorie legate al denaro e alla contabilità. Si festeggia il 21 settembre ed è venerato in modo particolare a Salerno, dove il Duomo custodisce le sue reliquie.
Patrono di cosa
San Matteo è invocato come patrono di:
- doganieri ed esattori delle tasse;
- contabili e ragionieri;
- banchieri e operatori finanziari;
- funzionari di dogana e della pubblica amministrazione fiscale.
Il legame nasce direttamente dalla sua professione prima della conversione: un mestiere allora malvisto, trasformato dalla sua chiamata in un simbolo di redenzione per chi lavora con il denaro altrui.
Biografia del santo
Matteo (in ebraico “dono di Dio”), chiamato anche Levi secondo i Vangeli di Marco e Luca, viveva a Cafarnao, sul lago di Tiberiade, dove lavorava come esattore delle tasse per conto dell’amministrazione romana. Il Vangelo di Matteo racconta che Gesù lo vide seduto al banco delle imposte e gli disse semplicemente “Seguimi”: Matteo si alzò e lo seguì, abbandonando immediatamente la propria attività.
Divenne uno dei dodici apostoli e, secondo la tradizione più antica della Chiesa, è l’autore del Vangelo che porta il suo nome, scritto per una comunità di origine ebraica con l’obiettivo di mostrare in Gesù il compimento delle profezie dell’Antico Testamento.
Storia e tradizione
I dati storicamente documentati sulla vita di Matteo dopo la Pentecoste sono scarsi. La tradizione — da distinguere dai dati storici verificabili — narra che abbia predicato in diverse regioni, tra cui Etiopia e Persia secondo alcune fonti antiche, e che sia morto martire, sebbene circostanze e luogo esatto del martirio non siano stabiliti con certezza storica e varino a seconda della fonte consultata.
Le sue reliquie, secondo la tradizione, giunsero a Salerno nel 954: la loro traslazione è all’origine del culto particolarmente radicato in città, culminato nella costruzione del Duomo a lui dedicato, che secondo la tradizione locale fu consacrato nel 1085.
Festa liturgica
La festa di San Matteo si celebra il 21 settembre, giorno in cui la Chiesa cattolica lo ricorda come apostolo ed evangelista.
Celebrazioni e territorio
A Salerno, San Matteo è patrono della città e la sua festa è un momento centrale della vita cittadina, con celebrazioni religiose presso il Duomo che custodisce le reliquie e momenti di devozione popolare diffusi in tutto il territorio.
Curiosità
- Matteo è tradizionalmente rappresentato come colui che, tra gli evangelisti, dedica più spazio alla genealogia di Gesù, aprendo il proprio Vangelo con l’elenco degli antenati da Abramo a Giuseppe.
- Il suo passato di esattore delle tasse ne fa uno dei pochi santi il cui patronato nasce da un mestiere “controverso” per l’epoca, trasformato in simbolo di conversione.
Iconografia
Nell’arte cristiana, San Matteo è tradizionalmente associato alla figura di un angelo o di un uomo alato, uno dei quattro simboli degli evangelisti (insieme al leone di Marco, al bue di Luca e all’aquila di Giovanni), secondo la tradizione derivata dalla visione di Ezechiele e dall’Apocalisse. Viene spesso raffigurato nell’atto di scrivere il Vangelo, talvolta ispirato direttamente dall’angelo.
Significato religioso
La figura di San Matteo è legata al tema della chiamata e della conversione: da esattore delle tasse, figura ai margini della considerazione sociale del tempo, a apostolo ed evangelista. È un richiamo diretto all’idea che nessuna condizione di partenza precluda una vocazione, e per questo resta un riferimento devozionale per chi lavora in ambiti economici e finanziari.
Preghiere
San Matteo è invocato in preghiera soprattutto da chi lavora nel mondo dell’economia e della finanza, come intercessore per chi cerca onestà e rettitudine nella propria attività quotidiana — un legame diretto con la sua storia di esattore delle tasse chiamato alla conversione. La Chiesa lo ricorda liturgicamente il 21 settembre con un’orazione propria della sua festa, contenuta nel Messale Romano, che ne celebra il passaggio da pubblicano ad apostolo ed evangelista.
FAQ
Chi è San Matteo? È uno dei dodici apostoli di Gesù e, secondo la tradizione, l’autore del primo Vangelo canonico.
Quando si festeggia San Matteo? Il 21 settembre.
Di cosa è patrono San Matteo? Di doganieri, esattori delle tasse, contabili e banchieri.
Perché San Matteo è rappresentato con un angelo alato? Perché è uno dei quattro simboli tradizionali degli evangelisti, associato a Matteo per la visione di Ezechiele ripresa nell’Apocalisse.
Dove si trovano le reliquie di San Matteo? Secondo la tradizione, nel Duomo di Salerno, dal 954.
Collegamenti interni
- Santi del 21 settembre (pagina calendario)
- Patrono di Salerno
- Altri apostoli ed evangelisti (San Marco, San Luca, San Giovanni)
Collegamento prodotti Santi Ricami
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Fonti utilizzate
- Vangelo secondo Matteo — fonte primaria per la chiamata (Mt 9,9) e per l’identificazione con Levi (cfr. anche Mc 2,14 e Lc 5,27).
- Tradizione agiografica cattolica — per gli elementi non storicamente documentabili: predicazione post-pentecostale, martirio, traslazione delle reliquie a Salerno, consacrazione del Duomo. Presentati nel testo come tradizione, non come fatto storico accertato.